Pictures of my travels

bambini

  • Anello dei laghi di Fusine

    {jcomments on}Escursione: Poco dopo l'inizio della strada a pedaggio (4€) sulla destra.
    Luogo: Fusine in Valromana
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Escursione piacevole e poco impegnativa
    Durata: 5h circa soste comprese
    Panorama: 4/5 – I laghi di Fusine sono spettacolari
    Avvistamenti : No
    Passeggino: No - In alternativa potete salire con l'auto raggiungendo entrambi i laghi, e fare quindi la strada asfaltata con i passeggini.

     

    5.1 km, 05:29:11

    Lago Inferiore di Fusine

     

    Raggiunta la località Fusine in Valromana, e seguite le indicazioni per i laghi di Fusine, potete scegliere di parcheggiare l'auto prima del tratto a pedaggio, 4 euro tutto il giorno, oppure proseguire e parcheggiare lungo la strada o direttamente sui laghi.
    Io ho parcheggiato l'auto pagando i 4 euro, errore commesso perché non conoscendo il posto non sapevo che appena entrati nella parte a pedaggio partiva un comodo sentiero che in 15 minuti avrebbe portato al lago inferiore. Difatti ho parcheggiato lungo la strada poco dopo l'ingresso, in prossimità di un ponticello che portava sul comodissimo sentiero.

    Lago Superiore di Fusine

    Una meritata sosta

    Il primo lago, quello inferiore, è davvero bello, si può fare tutto il giro per un comodo e mai impegnativo sentiero, ma stretto, troppo stretto, in questi tempi di Covid. A metà giro si prende il sentiero che sale lievemente e porta, passando per un bosco fitto e rigoglioso, al secondo lago, il superiore, che offre una vista sulle vette slovene che si specchiano nelle sue limpide acque. Anche qui c'è la possibilità di fare tutto il giro o prendere il bivio per il rifugio zacchi. La sosta sotto l'ombra dei pini o su qualche roccia a ridosso delle acque limpide del lago è obbligatoria.

    Il giro prosegue, si ritorna per un altro sentiero al lago inferiore, stavolta siamo sulla sponda opposta, e da li si chiude il giro riprendendo il piccolo sentiero a ridosso del fiume che in 15 minuti ci riporta all'auto.

  • Anello Malga Priu e Rifugio Gortani

    {jcomments on}Escursione: Si sale alla malga Priu per scendere ad anello verso il rifugio Gortani
    Luogo: Val Rauna, sopra Ugovizza
    Condizioni Meteo : Soleggiato - Variabile
    Difficoltà: Escursione senza alcuna difficoltà, che è possibile fare su una comoda carrareccia 
    Durata: 4.00h 
    Panorama: 3/5 – Bello il paesaggio che si vede dalla malga Priu, se non il migliore della zona
    Avvistamenti : No
    Passeggino: Si, meglio se da trekking con ruote adatte a sassi grandi ma dovete fare solo la strada bianca!

    La malga Priu vista dalle case in legno sugli alberi

    5.1 km, 04:19:10

     

    Tra le malghe del Puanina Tour ce ne sono 2 vicine tra di loro che possono essere visitate con un giro ad anello nella stessa giornata.
    Sono la malga Priu e il Rifiugo Gortani.
    Salendo da Ugovizza si arriva ad un incrocio con un ponte sulla sinistra, da attraversare con l'auto, per proseguire altri 300 metri fino al parcheggio dove ci sono le indicazioni per la malga Priu, 45 minuti, e il rifugio Gortani, 10m.

    Prendiamo il sentiero per la malga Priu, asfaltato per i primi 200m, per trasformarsi subito in strada bianca, percorribile con passeggino da trekking.
    La strada sale nel bosco, sempre comoda, con pendenza moderata ma costante.
    Dopo una sgambata di 50 minuti e 300 metri scarsi di dislivello il bosco si dirada e si arriva su un pianoro dove si intravede subito la malga Priu e si riesce a godere di un bel panorama.
    Tipico di questo posto sono le prime case in legno costruite sugli alberi, dove è possibile pernottare su richiesta.

    Ci rifocilliamo alla malga!

    Il Rifugio Gortani

    Dopo esserci rifocillati e aver bevuto una birra fresca ripartiamo e lungo la discesa, al secondo bivio sulla sinistra, proseguiamo per un'altra strada bianca, molto più comoda della prima per i passeggini, e la seguiamo fino a scendere giù fino alla strada asfaltata, dove tenendo la destra si arriva fino al bivio per il Gortani, dove decidiamo di fermarci a prendere un caffè assieme a Bianca, la mascotte del rifugio, una cagnolona Labrador simpatica e affettuosa.

    Dal Gortani, raggiungibile anche in auto, si torna al parcheggio in 10 minuti passando per la comoda strada asfaltata.

  • Aqua Trail Nassfeld

    {jcomments on}Aqua Trail, il laghetto visto dall'alto

    Se volete dedicare una giornata ai bambini e a farli divertire fatevi un giro al passo del Pramollo, dove c'è il confine con l'Austria e il suo comprensorio montano, Nassfeld, che offre divertimenti d'estate e d'inverno con innumerevoli piste da sci.

    D'estate i divertimenti assicurati per i più piccoli non mancheranno. Già alla partenza della seggiovia Madritschen ci sono giochi per bambini e una pista per le mountain bike, seppur piccola.

    Una volta in cima, dopo aver conquistato la facilissima croce di vetta, iniziamo l'aqua trail, ovvero a tema acqua, dove i bambini si divertiranno a giocare con rivoli d'acqua, trampolini elastici, campanili di san marco che nascondono scivoli e tante altre cose, tutte molto divertenti per loro, un pò meno per i genitori.

    La cima del madritschen

    I trampolini elastici

    L'altalena tra Italia e Austria

    Il percorso è breve, ma duraturo, e ovviamente ad anello. Scesi al laghetto e fatti anche qua tutti i vari giochini come il getto d'acqua, fate il giro intorno al lago e risalite dall'altra parte del sentiero, per fare forse il gioco più bello di tutto il parco, l'altalena.

    Questa altalena è particolare. Quando dondoli in avanti sei in Italia, quando torni indietro sei in Austria, ovviamente tutto dipende da come vi sedete sopra, ma resta il fatto che è molto simpatica e i bambini apprezzeranno sicuramente.

    Si risale passando per altri giochi come la simulazione di un posto di frontiera e una volta in cima si riscende a valle, magari con il pendolino, il carrellino su binario che scende per tutta la montagna in un lunghissimo e adrenalinico tragitto!

     

  • Castello Welsperg

    Escursione: Castello Welsperg
    Luogo: Monguelfo
    Condizioni Meteo : Pioggia
    Difficoltà: Turistico, per chiunque, salita impegnativa per gli anziani o i pigri, ma asfaltata.
    Durata: Dipende solo da voi!
    Panorama= 1/5 – Non c’è molto da vedere se non il castello.
    Passeggino= Si, strada asfaltata fino al castello, molto ripida.

    Se capita la pioggia dove li porti due bambini di un anno e mezzo e tre anni? A visitare un castello. Quello Welsperg, a Monguelfo, fa al caso nostro.

    Parcheggiata l’auto nel parcheggio sotto la collina dove si trova il castello, cominciano a camminare lungo la strada che si inerpica ripida, con qualche panchina per riposare ogni tanto, guardare i prati, e poi riprendere. Niente di sconvolgente, ma davvero ripida, quindi forse poco adatta a persone anziane. (Magari esiste un servizio navetta o qualche eccezione per accompagnare la persona fino alla sommità).

    Il castello è tenuto molto bene, piccolino ma curato e non spoglio. C’è una piccola cappella con affrescato un Cristo sulla croce, la cucina è piena di animali impagliati ed utensili d’epoca, un bel salone e una stanza con una culla fatta di legno e pagliericcio.

    Poi ovviamente c’è la zona all’aperto, tra le mura, piccolina anche questa, ma che domina la vallata.

    I bambini si sono divertiti, sicuramente avremmo apprezzato di più se non avessimo dovuto corrergli sempre dietro per non fargli fare qualche danno.

     

  • Ciclabile Dobbiaco - Lienz

    44.5 km, 05:27:54

     

    Escursione: Ciclabile Dobbiaco - Lienz
    Luogo: San Candido
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Alla portata di chiunque, non si pedala praticamente mai.
    Durata: 5h a cui va aggiunto il rientro con il treno (1h)
    Panorama= 1/5 – Non c’è molto da vedere, a livello paesaggistico, ma nel complesso soddisfacente, visto che passa sempre in mezzo alla natura.

    Abbiamo noleggiato le bici a San Candido, da Papini Sport. Disponibili e gentili i ragazzi, prendiamo due bici, e scegliamo di attaccare un carrellino portabimbi alla mia piuttosto che prendere i seggiolini. La scelta si rivela vincente, almeno per un bel tratto di strada. I bimbi sono piccoli, si addormentano, ma si stancano anche di star fermi tutto quel tempo. Facciamo diverse soste durante la ciclabile.

    Tra queste c’è la sosta alla fabbrica della Loacher, dove non c’è molto da vedere a dire la verità, ma volendo c’è un laboratorio didattico dove i ragazzi possono creare i loro biscotti. Credo, almeno, noi abbiamo saltato questa possibilità visto che i miei ragazzi sono davvero troppo piccoli per queste cose.

    Riprendiamo a pedalare, senza mai faticare. A parte uno o due pezzi in falsopiano, fattibilissimo, e una salitella dal paese di San Candido alla ciclabile, il resto è tutto in discesa, potrete fare tutti e 50 i km senza mai girare i pedali. Il che è fantastico, ma alla lunga può diventare noioso.

    Ci sono diverse possibilità di ristoro lungo la strada, a pagamento o aree picnic. Vi consiglio questa seconda, proprio perché cosi sarete liberi di scegliere dove e quando fermarvi.

    Man mano che ci avviciniamo a Lienz diventano più frequenti dei parchi acquatici pieni di gente, tanto che ci verrebbe voglia di approfittare anche noi, ma la strada non è ancora finita e quindi proseguiamo, fino a che, finalmente entriamo nei pressi dell’abitato di Lienz, dove facciamo la foto ricordo del nostro successo!

    Ultime due pedalate per raggiungere la stazione dove c’è uno stand sempre di Papini sport dove lasciamo le biciclette in cambio di una ricevuta! (Mi raccomando la ricevuta, non si sa mai)

    Prima di andare a prendere un gelato a Lienz, passate in stazione, controllate gli orari del treno e fate i biglietti, in modo da non rischiare di perdere l’ultima corsa. Torniamo quindi a San Candido con l’ultimo treno, sotto un diluvio incredibile che non accenna a smettere. Fortuna vuole che un signore mi da un passaggio per tornare al parcheggio, prendere la macchina, recuperare la mia famiglia e rientrare finalmente a casa!

     

  • Escursione a Malga Fratazza

    Escursione: Malga Fratazza partendo da San Martino di Castrozza
    Luogo: San Martino di Castrozza, strada in salita vicino al camping
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Escursione alla portata di chiunque, totalmente in piano
    Durata: 30min
    Panorama: 2/5 – Escursione a valle, nel bosco, con veduta sulle Pale dalla Malga
    Passeggino: Si

    L’escursione alla Malga Fratazza è quanto di più semplice si possa chiedere. Totalmente in piano, parte dal bosco dietro al camping e continua su un selciato fino alla malga. Il sentiero è adatto a chiunque, anche con le scarpe da ginnastica, passeggini di qualsiasi tipo. Mai faticoso, i bambini apprezzeranno. Non c’è molto da dire, l’escursione è breve ma piacevole da fare con la famiglia.

     

  • Escursione a Malga Juribello

    Escursione: Malga Juribello.
    Luogo: L’escursione parte presso un tornate scendendo da passo rolle verso Tonadico
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Escursione Facile, sterrata pianeggiante con l’ultimo tratto in salita.
    Durata: 1h
    Panorama: 4/5 – Dalla malga la vista sulle pale è straordinaria
    Passeggino: Si, meglio da trekking soprattutto nell’ultimo tratto.

    Scendendo da Passo Rolle verso il parco di Paneveggio, all’incirca al terzo tornante dopo la Malga Rolle, parcheggiate l’auto e iniziate il sentiero che si trova proprio sul tornate. Una sterrata larga e facile si addentra nel bosco e resta pianeggiante per buona parte del percorso.
    Quando la strada nell’ultima parte comincia a salire significa che siamo quasi arrivati. Il bosco di dirada, si intravedono le Pale ed ecco sbucare la Malga Juribello che offre oltre al classico ristoro, diverso spazio su prato per consumare il proprio pranzo al sacco e riempire di acqua le borracce al classico fontanone di legno.

    Il ritorno è sulla stessa sterrata dell’andata, altrimenti potreste decide di continuare verso le Pale, per raggiungere la Baita Segantini. Le possibilità sono tantissime.

     

  • Escursione ai Prati di Croda Rossa

    2.2 km, 01:23:22

     

    4.1 km, 01:21:57

     

    Escursione: Prati di Croda Rossa
    Luogo: Sesto
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata:3h totali divise in: 1,30 il sentiero in quota, 1.30h dalla stazione a monte al parcheggio a valle.
    Panorama= 4/5
    Passeggino= Si, su tutto il percorso la prima parte, sebbene in alcuni punti sia necessario districarsi tra qualche radice o roccia. Nella seconda parte se seguite la traccia gps una  discesa abbastanza ripida che potrebbe risultare molto impegnativa.

    Si parte dalla cabinovia ai Bagni di Moso, in Val Fiscalina, salendo fino ai prati di Croda Rossa, nelle Dolomiti di Sesto. Il paesaggio è straordinario. C’è molta gente, tanti bambini, forse tutti venuti a vedere l’unico branco di Renne presente sul territorio nazionale.

    È presente anche un bel parco giochi, dove far sfogare i vostri bambini.

    La prima parte dell’escursione l’abbiamo fatta in quota. Partendo dal parco giochi di fronte al rifugio Rudi percorriamo un anello che tagliando una pista da sci offre una bella visuale del monte Elmo, che si trova a cavallo del confine tra Italia e Austria. Tutto il sentiero viene percorso con i soliti passeggini cittadini, quindi con ruote piccole e tradizionali. Sebbene ci siano sassoloni e non brecciolino riusciamo a districarci fino all’ingresso nella parte boscosa, dove visitiamo il covo del bracconiere. Proseguiamo uscendo dal bosco, girando a destra e tornando su una grande sterrata che in salita costeggia le dolomiti, arrivando ad una capanna con tavolo da picnic. Si prosegue attraversando nuovamente la pista da sci fino a trovarci molto più in alto del rifugio di partenza.
    Continuando si raggiunge il rifugio Prati di Croda Rossa, anche qui presenti giochi e scivoli per bambini.

    La seconda parte dell’escursione, svoltasi dopo pranzo e dopo aver fatto sfogare un po’ i pargoli, ci vede scendere sul sentiero numero 15 verso il fondo valle, alla partenza della cabinovia. Sebbene non presenti alcun tipo di difficoltà vista la sterrata semplicissima, chi ha i passeggini deve badare bene a non lasciarla mai. Noi abbiamo lasciato la sterrata all’altezza di una vecchia capanna in legno, sulla sinistra rispetto ad un tornante che gira verso destra, che presumo tagli notevolmente il percorso ma con i passeggini ci siamo trovati nell’unica situazione scomoda dell’escursione, vista la ripidità di quella che penso sia una pista da sci e dai sassi di grandi dimensioni presenti su quello che rassomigliava un sentiero.

    Fattibile, per carità, ma credo che anche un passeggino da trekking avrebbe avuto delle difficoltà, essendo davvero molto ripida la discesa.

    Si passa sotto gli ultimi due piloni della cabinovia e si esce al parcheggio.

     

     

  • Escursione al Gigante Baranci

    5.1 km, 03:10:49

    Escursione: Rifugio Gigante Baranci
    Luogo: San Candido
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Passeggiata semplice in discesa.
    Durata: 1,5h
    Panorama= 2/5
    Passeggino= Si, ed è tutta discesa.

    Passeggiata semplice semplice che parte da San Candido. Come al solito cerchiamo di fare solo la parte piacevole altrimenti i bimbi, piccolissimi non camminerebbero. Saliamo con l’impianto, sola andata, fino al rifugio Gigante Baranci. Posto incredibile per i bambini, c’è di tutto, dal parco avventura alla pista monorotaia che torna alla base della seggiovia.

    Sulla sinistra del Gigante Baranci parte una mulattiera che si inoltra nel bosco, e prosegue per un bel tratto fino ai piedi della montagna. Girate a sinistra, tenete la mulattiera, direzione fondovalle, rifugio Jora. Il sentiero è sempre semplice, mai difficoltoso, giusto una salita se proprio vogliamo fare i pignoli prima di arrivare al rifugio Jora.

    Da qui, a metà pistà, c’è un bel panorama su San Candido e alle nostre spalle del Baranci, il gruppo montuoso. Il rifugio Jora è davvero carino e ben tenuto, pranziamo al sacco e con una birra gelata, un po’ di sole in compagnia delle mucche e poi ripartiamo nel primo pomeriggio per tornare al parcheggio di fondo valle.

     

  • Escursione al lago di Anterselva

    4.3 km, 06:27:38

    Escursione: Lago di Anterselva
    Luogo: Anterselva
    Condizioni Meteo : Sole e caldo
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 2h circa tutto il giro, ma vi consiglio di fermarvi a pranzare sui prati intorno al lago e prendervela comoda
    Panorama= 3/5 – Scenario molto suggestivo, merita sicuramente una visita
    Passeggino= Si, ma ci sono dei tratti in cui va sollevato per scendere o salire alcuni punti dove non riuscirebbe a passare. Per il resto nessun problema.

    Il lago di Anterselva, situato a circa 1650m d’altezza, è circondato da splendidi boschi di conifere e poco distante da passo Stalle, valico alpino che porta in Austria.È raggiungibile percorrendo la valle di Anterselva, fino a raggiungere l’ampio parcheggio a pagamento all’inizio del lago.

    Lasciata la macchina e caricati i bimbi nei passeggini cominciamo la nostra passeggiata fino a raggiungere le sponde del lago, che almeno in questo inizio d’escursione non è nemmeno affollatissimo. Scegliamo di proseguire verso la sponda sinistra, costeggiando il lago e fermandoci di tanto in tanto per fare qualche fotografia ed ammirare il paesaggio. Sebbene sia possibile percorrere l’intero anello con i passeggini, in alcuni punti abbiamo dovuto sollevarli e portarli a mano, mentre nella seconda parte non ci sono grosse difficoltà, la sterrata è sempre percorribile.

    A metà giro, dopo nemmeno 1h di cammino di raggiunge un’ampia area di verde, dove c’è l’immancabile rifugio e le persone con le game sotto al tavolo. Volendo solo mangiare alla baita potreste arrivare con la macchina, ma il parcheggio è piccolo e non credo ne valga la pena, vista la brevità dell’escursione.

    Il nostro pranzo al sacco viene consumato all’ombra di un albero, con i bimbi pronti a fare un tuffo nelle acque gelide del lago, nonostante la calda giornata di luglio. Vicino al rifugio c’è una fontana dove poter fare rifornimento di acqua freschissima.

    Il nostro giro prosegue dopo pranzo sulla sponda opposta, anche se in realtà bisogna attraversare la statale e inerpicarsi nel bosco, guadagnando una posizione sopraelevata sul lago. Si prosegue nel bosco per una mezz’ora, si arriva ad un gioco che consiste nel tirare le pigne dentro un cerchio di legno di diverse dimensioni, e si costeggia ancora la statale dove troviamo un rifugio per piccoli daini.

    Attraversiamo un ponte che ci riporta al bivio di partenza dove è iniziata l’escursione, e da li al parcheggio.

     

     

  • Escursione al lago di Braies

    Escursione: Lago di Braies
    Luogo: Braies
    Condizioni Meteo : Sole e caldo
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 2h circa tutto il giro, ma vi consiglio di fermarvi a pranzare sui prati intorno al lago e prendervela comoda
    Panorama= 5/5 –Il Lago di Braies è assolutamente straordinario
    Passeggino= L’abbiamo fatta con gli zainetti porta bimbo, a parte qualche passaggio con scale abbastanza ripide sul sentiero a sinistra dove potete sollevarlo. Se percorrete il lato destro del lago è tutta sterrata fino all’altra estremità del lago stesso.

    Percorrendo la stupenda valle di Braies si arriva al lago omonimo, incantevole oasi dolomitica capace di emozionare grazie alla sua bellezza. Parcheggiate l’auto in uno dei tanti posteggi, anche il più lontano è distante qualche centinaio di metri.

    Arrivati sulle sponde si può decidere come affrontare il giro, in senso orario o antiorario. Camminando verso sinistra, oltrepassando il rifugio e la capanna ormeggio delle barche, il sentiero inizia in pianura su una comoda sterrata. Non è mai impegnativo, se non per una salita a metà tragitto dove potreste incontrare delle difficoltà con i passeggini, sia in salita che in discesa, dove sarà necessario trasportarlo a braccia.

    Innumerevoli gli scorci, se siete appassionati di fotografia siate certi di andare con la memoria vuota, le occasioni per fermarsi ad ammiare il panorama e fare qualche foto di certo non mancano.

    Sulla sponda opposta a quella di partenza troviamo un tavolino e decidiamo di fermarci per la merenda, che poi diventa bagno per i bambini e quindi relax e pranzo. L’acqua è calda, i bambini si divertono. Pesciolini e qualche uccellino vengono a raccogliere le briciole.

    Ripartiamo per tornare all’inizio del percorso, stavolta senza difficoltà, sterrata comoda e larga che costeggia il lago con ampi spazi per fermarsi a consumare il pranzo al sacco, se non l’avete già fatto. Il giro chiude in prossimità del rifugio dove è iniziato.

     

  • Escursione al lago di Calaita

    Escursione: Lago di Calaita con partenza da Malga Crel
    Luogo: San Martino di Castrozza
    Condizioni Meteo : Pioggia costante
    Difficoltà: Escursione facile ma con un passaggio nel bosco abbastanza impegnativo.
    Durata: 2,15h a cui vanno sommati gli spostamenti con le navette
    Panorama= 2/5 – Escursione nel bosco, con bella visuale sulle pale arrivati al lago.
    Passeggino : NO

    Ci sono diversi modi per raggiungere il lago di Calaita, tra cui San martino di Castrozza. Farla tutta a piedi sotto l’acqua sarebbe stato davvero troppo, abbiamo deciso quindi di prendere la navetta che parte dalla stazione degli autobus e farci portare fino a malga Crel. Da li inizia una lunga mulattiera che passa attraverso i boschi di San Martino, quasi totalmente pianeggiante, che percorriamo sotto una pioggia incessante e senza incontrare mai nessuno.

    Quando arriviamo alla deviazione per Calaita la strada bianca diventa un sentiero nel bosco, uno stacco di qualche centinaia di metri ma impegnativo (soprattutto con i bimbi sulle spalle), dove abbiamo la sfortuna di incontrare due signori a cavallo che scendevano su rocce bagnate e scivolose. Riesco a trovare un punto dove farli passare, temendo che uno dei cavalli ci franasse addosso. Superato questo punto ci troviamo sulla sommità del bosco dove riparte la mulattiera che finalmente esce dalla macchia e regala una visuale del lago meta dell’escursione e dell’albergo Miralago.

    Facciamo la conoscenza di un simpaticissimo signore che ci da una mano a portare gli zaini (si, oltre gli zainetti porta bimbi c’è lo zaino del pranzo!) che ci racconta un po’ la storia di questi boschi, ci consiglia qualche escursione e una volta raggiunto l’albergo Miralago ci saluta e torna indietro.

    I miei piccolini sono stanchi, bagnati ed affamati. I proprietari del rifugio sono gentilissimi, forse perché capiscono la situazione, e ci lasciano mangiare il nostro pranzo al sacco all’interno, al caldo. Ringraziamo consumando due birre e un piatto di pasta per i bambini.

    Per tornare abbiamo preso l’ultima corriera delle 14 che ci ha portati a Fiera di Primiero. Dopo un giro in paese riprendiamo la corriera che ci riporta a San Martino.

     

  • Escursione al lago di Dobbiaco

    2.6 km, 03:04:57

    Escursione: Lago di Dobbiaco
    Luogo: Dobbiaco
    Condizioni Meteo : Soleggiato, pioggerella nel pomeriggio.
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 1h circa
    Panorama= 2,5/5
    Passeggino= Si, su tutto il percorso, che è una sterrata nel bosco.

    Giro del lago estremamente semplice, alla portata di chiunque. Parcheggiate l’auto e scendete verso destra, in senso anti-orario, passate il ponte superate il campeggio ed il ristorante, fino al secondo bar-ristorante affacciato sul lago, che consiglio avendoci mangiato, simpatici e gentili i ragazzi.

    Tornando al giro, superando anche questo ristorante prendete la sterrata che entra nel bosco e seguite le indicazioni. Niente di più semplice, considerando che il percorso è tutto pianeggiante. Si passa sempre nel bosco, circondati dal silenzio. Sulla sinistra il lago si intravede tra gli alberi, in quella che sembra una zona dove l’acqua ristagna, e si formano le tipiche piante acquatiche.

    Purtroppo quasi alla fine ci coglie una pioggerellina fastidiosa, che finisce all’arrivo al parcheggio.

     

     

  • Escursione al lago di Misurina

    Escursione: Lago di Misurina
    Luogo: Misurina
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 1h
    Panorama= 3/5
    Passeggino= Si, su tutto il percorso

    Causa gara ciclistica dobbiamo rimandare l’escursione alle 5 Torri, ma oramai è tardi per impegnarsi in escursioni lunghe. Decidiamo quindi di passare la giornata a Misurina, sul lago. Il giro è breve, semplice, alla portata di tutti. Ma molto corto, quindi decidiamo di stenderci sui prati al sole, e fare un giro con il pedalò. I bambini si sono divertiti e ci siamo goduti la vista delle Tre Cime di Lavaredo anche dall’acqua.

    La grande struttura che si affaccia sul lago è un centro di riabilitazione pediatrico per bambini con problemi respiratori.

    Da non perdere il Lago di Antorno. Raggiungerlo con l’auto da Misurina è semplicissimo. Prendete la strada per il Rifugio Auronzo, che inizia subito dietro il lago, in direzione Dobbiaco, salite per circa 1.5km e ve lo troverete sulla destra. Il posto è di rara bellezza, soprattutto la sera, quando le Tre Cime di Lavaredo si riflettono nelle sue acque.

    Se siete dalle parti di Misurina non mancate di visitare anche il lago di Antorno.

     

  • Escursione al sentiero Marciò

    Escursione: Sentiero Marciò.
    Luogo: Parco di Paneveggio
    Condizioni Meteo : Variabile
    Difficoltà: Escursione Facile, sterrata quasi completamente pianeggiante. Sentiero didattico.
    Durata: 1h
    Panorama: 2/5 – Nel bosco, non c’è molto da vedere.
    Passeggino: Si

    Il sentiero Marciò parte dietro il centro visitatori del Parco di Paneveggio, che consiglio di visitare anche prima della breve escursione. Poco più avanti, all’altezza del bar Manuel, potrete far vedere ai vostri bimbi i cervi tenuti in un grandissimo recinto, molto confidenti, quindi evitiamo di dar loro da mangiare pizza o cioccolatini, educando i nostri figli a NON nutrire gli animali con il nostro cibo. Meglio qualche filo d’erba.

    Partiti per il sentiero, subito superato il ponticello vetrato, scopriamo che questo è un sentiero didattico. Ogni tanto si incontra un palo con informazioni sugli animali, le loro abitudini, punti di osservazione e quant’altro. L’escursione ad anello è estremamente semplice, di breve durata e alla portata di tutti.

    {jcomments on}

     

  • Escursione alle Cinque Torri

    1 km, 01:10:58

    Escursione: Cinque Torri
    Luogo: Cortina d’Ampezzo
    Condizioni Meteo : Sole e caldo
    Difficoltà: Facile se salite con la seggiovia, come abbiamo fatto noi.
    Durata: Non abbiamo fatto un vero e proprio percorso, abbiamo visitato le trincee con calma, e pranzato al sacco sui bellissimi prati sotto le torri.
    Panorama= 5/5 – Straordinario, a 360°
    Passeggino= Si, almeno nella parte subito vicino alla seggiovia e dintorni. Assolutamente no nelle trincee.

    Al secondo tentativo riusciamo a salire alle 5 Torri. Il primo è fallito causa gara ciclistica con passo chiuso, quindi siamo stati costretti a tornare indietro. La giornata è perfetta, fa caldo, c’è il sole, arriviamo anche abbastanza presto e saliamo usando la seggiovia, passeggini al seguito, che poi non sono praticamente stati usati visto il percorso che si inerpica nella roccia o in strette trincee, ma se volete restare nei dintorni o arrivare a ridosso delle Torri non c’è nessun problema.

    Il panorama è straordinario. Non appena scesi dalla seggiovia ci siamo resi conto che le Cinque Torri si trovano in una posizione eccezionale, circondate a 360° gradi da alcuni dei posti più belli delle Dolomiti Ampezzane. Le torri sono state scenario dello scontro tra l’Italia e le truppe Austro-Ungariche durante la prima guerra mondiale, e la storia è li, a disposizione, a memoria dei tempi. Potete visitare questo bellissimo museo a cielo aperto, ripercorrere le trincee, guardare le condizioni in cui hanno affrontato tutto questo i soldati, visitare costruzioni belliche.

    E poi, a pranzo, stendervi su un prato e godere del bellissimo panorama, riposarvi sotto le torri, binocolo alla mano, in cerca di arrampicatori, o magari per vedere la funivia del lagazuoi.

    L’escursione alle Cinque Torri seppure come affrontata da noi, è estremamente appagante, soprattutto in una giornata soleggiata. Da non perdere.

     

     

  • Escursione da Passo Rolle a Baita Segantini

    Escursione: Baita Segantini
    Luogo: Passo Rolle – Dolomiti
    Condizioni Meteo : Soleggiato, Fresco
    Difficoltà: Per tutti, purché allenati
    Durata: 4h di camminata circa tra andata e ritorno
    Panorama:5/5 – Panorama straordinario
    Passeggino: si, di qualsiasi tipo, meglio se da trekking

    Una bellissima escursione che parte da Passo Rolle (1989m) è quella che porta alla Baita Segantini. Il sentiero è una mulattiera molto larga, tanto da permettere il passaggio di una navetta che se volete può evitarvi la fatica e portarvi direttamente in cima, sotto le Pale di San Martino.

    Parcheggiata l’auto al parcheggione in cima al passo, ci si incammina su per i prati seguendo sentieri di terra battuta, fino a ricongiungersi alla sterrata principale. Questo sentiero non presenta mai difficoltà, se non una salita poco impegnativa ma costante. Ci sono delle deviazioni che tagliano nettamente il tragitto della mulattiera principale, ma che presentano dei tratti leggermente più impegnativi a livello di sforzo fisico. Il vostro allenamento e determinazione decideranno quale strada farvi prendere.

    La prima sosta per riposare le spalle dal peso degli zainetti porta bimbo l’abbiamo fatta alla Capanna Cervino (2084m). Qui la curiosità dei nostri piccoli viene catturata da un piccolo recinto con degli animali da fattoria. Per i pigri, qui fa sosta anche la navetta. Bevuto un sorso d’acqua si riparte.

    Dopo un paio d’ore di cammino raggiungiamo la Baita Segantini (2170m). Troviamo un posto dove stenderci ad ammirare la maestosità delle Pale di San Martino, nei pressi del laghetto sotto la baita e ci godiamo un meritato panino e un po’ di frutta. Lasciati liberi i bimbi di scorrazzare mi godo le Pale di San Martino e la loro imponenza. Vi si sente sovrastati da queste rocce, circondati solo dal rumore del vento.

    Un veloce caffè alla Baita Segantini, affollatissima, forse una delle più affollate che abbia mai visto. Le possibilità di escursione qui in cima sono numerose, ma con due bimbi al seguito torniamo sui nostri passi, seguendo lo stesso percorso a ritroso. Mentre scendete concedetevi un attimo per affacciarvi sulla destra, dove sarà visibile il Castellazzo, meta di escursionisti diretti al Cristo Pensante.

     

  • Escursione fino ai resti del Beechcraft C45 nei monti Lucretili

    Escursione: Dalla pineta di Monteflavio fino ai resti del Beechcraft C45
    LuogoMonti Lucretili, Lazio
    Condizioni Meteo : Soleggiato 
    Difficoltà: Escursione semplice adatta a tutti
    Durata:1.10h sola andata
    Panorama:2,5/5 - Siamo alle pendici del monte Pellecchia e possiamo osservare il monte Gennaro
    Avvistamenti : No
    PassegginoSi, meglio da trekking

    Il monte Pellecchia

     

    3.3 km, 01:08:32

    Questa bella e semplice escursione inizia dalla pineta di Monteflavio, raggiungiubile seguendo una sterrata non troppo impegnativa se non in alcuni tratti, dove lasceremo l'auto e inizieremo il sentiero che ci poterà alle pendici del monte Pellecchia e al sentiero che porta su in vetta, ma che in questa escursione non prenderemo, limitandoci a raggiungere i resti dell'aereo che negli anni 60 si schiantò su questa montagna.

    Nel periodo primaverile bisogna stare attenti alle processionarie che si trovano nella prima parte del percorso, quella coperta dai pini. Non ce n'erano molte, ma i nidi erano davvero molti, quindi prestate attenzione quando passate sotto gli alberi, magari tenendovi al centro del sentiero.

    La sterrata che porta alle pendici del Pellecchia

     

    L'escursione non è mai impegnativa, la strada è sempre molto comoda e praticamente in piano. Dopo circa 40 minuti si raggiunge un'altra area picnic con qualche tavolino dalla quale è possibile godersi la vista del monte Gennaro, seconda cima dei Lucretili, per poi proseguire fino ad un bivio dove terremo la destra. Questa sarebbe la parte di ritorno del giro ad anello del Monte Pellecchia, ma l'aereo è li a pochi passi. Difatti dopo 200 metri circa, lungo la strada, incontriamo la coda dell'aereo.

    La coda del Beechcraft C45

    Come raggiungere la parte superiore dell'aereo

    Dalla coda, guardando le indicazioni della foto qui sopra, dovete salire arrampicandovi nel bosco fino ad uscire dalla vegetazione, roba di 50 metri, e vi troverete di fronte la parte alta dell'aereo, le ali e il carrello. Ci dovrebbe essere, a valle, anche il motore, ma non siamo riusciti a trovarlo.
    Per tornare riprendete i vostri passi e seguite il sentiero a ritroso, per una lunghezza totale di 7km circa.

     

  • Escursione Passo Rolle ai laghi di Colbricon e ritorno a San Martino di Castrozza

    Escursione: Laghi di Colbricon, partenza da Passo Rolle, arrivo a San Martino di Castrozza passando per Malga Ces.
    Luogo: Passo Rolle
    Condizioni Meteo : Coperto
    Difficoltà: Escursione facile con un solo passaggio esposto.
    Durata: 2h
    Panorama: 3/5 – Escursione piacevole, preferibile col sole per pranzo al sacco al lago.
    Passeggino: Si, fino ai laghi.

    Tornando dall’escursione in Val Venegia decido di farmi lasciare a Passo Rolle per fare il sentiero 348 che passa per i laghi di Colbricon e scende fino a San Martino di Castrozza. Stavolta vado solo, i bimbi sono stanchi e tornano a casa con la mamma, a riposare.

    Il sentiero è molto bello, passa in un bosco pieno di colori e arriva in breve tempo ai laghi di Colbricon, dove si intravede anche il rifugio omonimo. Decido di fare il giro dei laghi, ringrazio i miei scarponi per aver tenuto i piedi asciutti nei passaggi molto umidi, dopo qualche foto raggiungo un cartello che mi racconta la storia di questi laghi. Qui troviamo la prima testimonianza dell’uomo in alta quota, un piccolo insediamento scoperto dai fratelli Secco nel 1971.

    Prendo un caffè al rifugio e mi rimetto subito in marcia. Il tempo è brutto, le nuvole cariche di pioggia, scure e minacciose, temo di prenderla tutta. Continuo sul sentiero 348 che dopo una brevissima salita inizia a scendere. Qui l’unico punto esposto dell’escursione, un sentiero che fiancheggia la montagna ma che non presenta alcuna difficoltà per un escursionista navigato. Dopo un breve tratto nel bosco si sbuca sulla pista da sci dietro Malga Ces.

    All’altezza di quest’ultima, sempre sulla pista, dirimpetto alla malga, c’è l’indicazione del sentiero che riporta verso San Martino, passando per il bosco. Potete scegliere diversi sentieri a dire la verità, ne ho fatti diversi, tutti portano giù in paese, avete solo l’imbarazzo della scelta.

     

  • Fontanone di Goriuda

    {jcomments on}Il fontanon de Goriude

    Siamo in Val Raccolana, che si raggiunge scendendo da Sella Nevea verso Chiusaforte. Dopo qualche tornante e scendeno parecchio di altitudine si arriva ad una trattoria dove è possibile parcheggiare l'auto. Da qui in 15 minuti si raggiunge un posto fantastico che non dovete assolutamente perdervi se siete in zona.

    Il Fontanone di Goriuda si presenta maestono ed imponente, con la cascata d'acqua, la cascata del sole, che si tuffa nel laghetto sottostante creando scrosci, nubi d'acqua e uno spettacolo naturale davvero maestoso. Si può passare sotto la cascata e fermarsi sulle rive del laghetto per ammirarne le acque limpide. Un posto consigliatissimo soprattutto per i vostri bambini che ne rimarranno stupefatti.

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