Pictures of my travels

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Troviamo un’offertona last minute. Hotel a Mestre, 4 stelle, 39 euro. La cosa eccezionale è che si trova di fronte la fermata del 4L, autobus che in dieci minuti porta a Piazzale Roma, dove si lasciano i mezzi su ruota e si prendono quelli ad elica.

È inutile che stia qui a dirvi quanto sia bella Venezia. Io ne sono innamorato. Unica nel suo genere, lascia affascinato chi la visita, se non a bocca aperta. Un passo tira l’altro, cercando di semplificare oltremodo. Soprattutto per chi è appassionato di fotografia, Venezia è un vero e proprio albero della cuccagna.

Ovviamente questa unicità te la fanno pagare salata. Tutto è caro, tutto è costoso, a partire dai mezzi pubblici. Il traghetto costa davvero molto (24 ore 20€), ma se non avete necessità particolari come le avevo io (donna incinta), potete liberamente girare Venezia a piedi.  A meno che non vogliate visitare le isole, chiaro. Volendo si trovano anche posti economici in cui mangiare, tra questi subito dopo la stazione c’è una tavola calda, break mi pare, dove si mangia con poco (rispetto ai prezzi della concorrenza, chiaramente). La fila è agghiacciante.

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Distrazioni

Il primo giro comunque l’abbiamo fatto la sera che siamo arrivati. Venezia semideserta, niente spintoni, niente gomitate, niente fila per mangiare. La mattina seguente le cose sono peggiorate sensibilmente, soprattutto sui traghetti. Scendiamo a Rialto, ed arriviamo a Piazza San Marco seguendo la via delle mercerie. La basilica merita assolutamente la visita, la fila scorre, non lasciatevi spaventare anche se è lunghissima. Usciti dalla basilica attraversiamo l’area marciana (che prende il nome dalla biblioteca di fronte Palazzo Ducale – grazie della precisazione, Renato), e andiamo a prendere i traghetti per Murano e poi successivamente Burano. 

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Mi sono un po’ pentito per aver insistito nel voler far vedere a Valentina queste due isole. Abbiamo sprecato un sacco di tempo sui traghetti e non erano affatto come le ricordavo dall’ultima volta, quasi 15 anni fa. Innanzi tutto a Murano si paga per vedere i mastri vetrari, cosa che prima mi sembra fosse gratuita visto che poi si visitava il negozio adiacente e si comprava un souvenir. Adesso o gli dai 3 euro o puoi anche andare via. Ci sono rimasto male. Finiamo il rapido giro per Murano con la speranza che Burano sia effettivamente come la ricordo. Altro tempo perso dietro ai traghetti. Scendiamo finalmente a Burano. Carina, coloratissima, bella da vedere e da fotografare.

Peccato che a Burano siano tutti un po’ scorbutici, per non dire altro, visto che sotto la pioggia tutti, e sottolineo tutti gli esercizi pubblici mi hanno NEGATO di cambiare mia figlia di soli 15 mesi. Grazie tante, soprattutto a quello che mi ha detto “si, se consuma può cambiarla”. Certo, ma non da te.

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Torniamo a Venezia, stavolta il traghetto è stracolmo. Valentina che ormai è esperta di last minute trova una stanza nella zona di Santo Stefano, Dorsoduro. Locanda bellissima, a prezzo davvero ottimo. Ma soprattutto vicino a Piazza San Marco, dove la sera sono tornato a fare delle foto. Che bella di sera questa città. E poi eravamo solo noi fotografi ad avventurarci tra le calli.

Siamo agli sgoccioli e dobbiamo con calma tornare alla macchina. Vale dopo una notte di riposo si sente coraggiosa e vuole farsi tutta la strada a piedi.  La verità è che vuole fermarsi a tutti i negozietti di ninnoli. Ormai i cinesi sono arrivati anche qua e si trovano ninnoli da portare come souvenir o come pensierino anche a 1 euro. Non saranno autentici, ma il corrispettivo lo paghi 20 volte tanto.

Dopo una lunghissima passeggiata e un pranzo veloce, torniamo a piazzale Roma, prendiamo il velocissimo 4L e scendiamo a Mestre.

Si torna a casa.

 

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