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famiglie

  • Castello Welsperg

    Escursione: Castello Welsperg
    Luogo: Monguelfo
    Condizioni Meteo : Pioggia
    Difficoltà: Turistico, per chiunque, salita impegnativa per gli anziani o i pigri, ma asfaltata.
    Durata: Dipende solo da voi!
    Panorama= 1/5 – Non c’è molto da vedere se non il castello.
    Passeggino= Si, strada asfaltata fino al castello, molto ripida.

    Se capita la pioggia dove li porti due bambini di un anno e mezzo e tre anni? A visitare un castello. Quello Welsperg, a Monguelfo, fa al caso nostro.

    Parcheggiata l’auto nel parcheggio sotto la collina dove si trova il castello, cominciano a camminare lungo la strada che si inerpica ripida, con qualche panchina per riposare ogni tanto, guardare i prati, e poi riprendere. Niente di sconvolgente, ma davvero ripida, quindi forse poco adatta a persone anziane. (Magari esiste un servizio navetta o qualche eccezione per accompagnare la persona fino alla sommità).

    Il castello è tenuto molto bene, piccolino ma curato e non spoglio. C’è una piccola cappella con affrescato un Cristo sulla croce, la cucina è piena di animali impagliati ed utensili d’epoca, un bel salone e una stanza con una culla fatta di legno e pagliericcio.

    Poi ovviamente c’è la zona all’aperto, tra le mura, piccolina anche questa, ma che domina la vallata.

    I bambini si sono divertiti, sicuramente avremmo apprezzato di più se non avessimo dovuto corrergli sempre dietro per non fargli fare qualche danno.

     

  • Ciclabile Dobbiaco - Lienz

    44.5 km, 05:27:54

     

    Escursione: Ciclabile Dobbiaco - Lienz
    Luogo: San Candido
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Alla portata di chiunque, non si pedala praticamente mai.
    Durata: 5h a cui va aggiunto il rientro con il treno (1h)
    Panorama= 1/5 – Non c’è molto da vedere, a livello paesaggistico, ma nel complesso soddisfacente, visto che passa sempre in mezzo alla natura.

    Abbiamo noleggiato le bici a San Candido, da Papini Sport. Disponibili e gentili i ragazzi, prendiamo due bici, e scegliamo di attaccare un carrellino portabimbi alla mia piuttosto che prendere i seggiolini. La scelta si rivela vincente, almeno per un bel tratto di strada. I bimbi sono piccoli, si addormentano, ma si stancano anche di star fermi tutto quel tempo. Facciamo diverse soste durante la ciclabile.

    Tra queste c’è la sosta alla fabbrica della Loacher, dove non c’è molto da vedere a dire la verità, ma volendo c’è un laboratorio didattico dove i ragazzi possono creare i loro biscotti. Credo, almeno, noi abbiamo saltato questa possibilità visto che i miei ragazzi sono davvero troppo piccoli per queste cose.

    Riprendiamo a pedalare, senza mai faticare. A parte uno o due pezzi in falsopiano, fattibilissimo, e una salitella dal paese di San Candido alla ciclabile, il resto è tutto in discesa, potrete fare tutti e 50 i km senza mai girare i pedali. Il che è fantastico, ma alla lunga può diventare noioso.

    Ci sono diverse possibilità di ristoro lungo la strada, a pagamento o aree picnic. Vi consiglio questa seconda, proprio perché cosi sarete liberi di scegliere dove e quando fermarvi.

    Man mano che ci avviciniamo a Lienz diventano più frequenti dei parchi acquatici pieni di gente, tanto che ci verrebbe voglia di approfittare anche noi, ma la strada non è ancora finita e quindi proseguiamo, fino a che, finalmente entriamo nei pressi dell’abitato di Lienz, dove facciamo la foto ricordo del nostro successo!

    Ultime due pedalate per raggiungere la stazione dove c’è uno stand sempre di Papini sport dove lasciamo le biciclette in cambio di una ricevuta! (Mi raccomando la ricevuta, non si sa mai)

    Prima di andare a prendere un gelato a Lienz, passate in stazione, controllate gli orari del treno e fate i biglietti, in modo da non rischiare di perdere l’ultima corsa. Torniamo quindi a San Candido con l’ultimo treno, sotto un diluvio incredibile che non accenna a smettere. Fortuna vuole che un signore mi da un passaggio per tornare al parcheggio, prendere la macchina, recuperare la mia famiglia e rientrare finalmente a casa!

     

  • Escursione a Malga Fratazza

    Escursione: Malga Fratazza partendo da San Martino di Castrozza
    Luogo: San Martino di Castrozza, strada in salita vicino al camping
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Escursione alla portata di chiunque, totalmente in piano
    Durata: 30min
    Panorama: 2/5 – Escursione a valle, nel bosco, con veduta sulle Pale dalla Malga
    Passeggino: Si

    L’escursione alla Malga Fratazza è quanto di più semplice si possa chiedere. Totalmente in piano, parte dal bosco dietro al camping e continua su un selciato fino alla malga. Il sentiero è adatto a chiunque, anche con le scarpe da ginnastica, passeggini di qualsiasi tipo. Mai faticoso, i bambini apprezzeranno. Non c’è molto da dire, l’escursione è breve ma piacevole da fare con la famiglia.

     

  • Escursione a Malga Juribello

    Escursione: Malga Juribello.
    Luogo: L’escursione parte presso un tornate scendendo da passo rolle verso Tonadico
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Escursione Facile, sterrata pianeggiante con l’ultimo tratto in salita.
    Durata: 1h
    Panorama: 4/5 – Dalla malga la vista sulle pale è straordinaria
    Passeggino: Si, meglio da trekking soprattutto nell’ultimo tratto.

    Scendendo da Passo Rolle verso il parco di Paneveggio, all’incirca al terzo tornante dopo la Malga Rolle, parcheggiate l’auto e iniziate il sentiero che si trova proprio sul tornate. Una sterrata larga e facile si addentra nel bosco e resta pianeggiante per buona parte del percorso.
    Quando la strada nell’ultima parte comincia a salire significa che siamo quasi arrivati. Il bosco di dirada, si intravedono le Pale ed ecco sbucare la Malga Juribello che offre oltre al classico ristoro, diverso spazio su prato per consumare il proprio pranzo al sacco e riempire di acqua le borracce al classico fontanone di legno.

    Il ritorno è sulla stessa sterrata dell’andata, altrimenti potreste decide di continuare verso le Pale, per raggiungere la Baita Segantini. Le possibilità sono tantissime.

     

  • Escursione ai Prati di Croda Rossa

    2.2 km, 01:23:22

     

    4.1 km, 01:21:57

     

    Escursione: Prati di Croda Rossa
    Luogo: Sesto
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata:3h totali divise in: 1,30 il sentiero in quota, 1.30h dalla stazione a monte al parcheggio a valle.
    Panorama= 4/5
    Passeggino= Si, su tutto il percorso la prima parte, sebbene in alcuni punti sia necessario districarsi tra qualche radice o roccia. Nella seconda parte se seguite la traccia gps una  discesa abbastanza ripida che potrebbe risultare molto impegnativa.

    Si parte dalla cabinovia ai Bagni di Moso, in Val Fiscalina, salendo fino ai prati di Croda Rossa, nelle Dolomiti di Sesto. Il paesaggio è straordinario. C’è molta gente, tanti bambini, forse tutti venuti a vedere l’unico branco di Renne presente sul territorio nazionale.

    È presente anche un bel parco giochi, dove far sfogare i vostri bambini.

    La prima parte dell’escursione l’abbiamo fatta in quota. Partendo dal parco giochi di fronte al rifugio Rudi percorriamo un anello che tagliando una pista da sci offre una bella visuale del monte Elmo, che si trova a cavallo del confine tra Italia e Austria. Tutto il sentiero viene percorso con i soliti passeggini cittadini, quindi con ruote piccole e tradizionali. Sebbene ci siano sassoloni e non brecciolino riusciamo a districarci fino all’ingresso nella parte boscosa, dove visitiamo il covo del bracconiere. Proseguiamo uscendo dal bosco, girando a destra e tornando su una grande sterrata che in salita costeggia le dolomiti, arrivando ad una capanna con tavolo da picnic. Si prosegue attraversando nuovamente la pista da sci fino a trovarci molto più in alto del rifugio di partenza.
    Continuando si raggiunge il rifugio Prati di Croda Rossa, anche qui presenti giochi e scivoli per bambini.

    La seconda parte dell’escursione, svoltasi dopo pranzo e dopo aver fatto sfogare un po’ i pargoli, ci vede scendere sul sentiero numero 15 verso il fondo valle, alla partenza della cabinovia. Sebbene non presenti alcun tipo di difficoltà vista la sterrata semplicissima, chi ha i passeggini deve badare bene a non lasciarla mai. Noi abbiamo lasciato la sterrata all’altezza di una vecchia capanna in legno, sulla sinistra rispetto ad un tornante che gira verso destra, che presumo tagli notevolmente il percorso ma con i passeggini ci siamo trovati nell’unica situazione scomoda dell’escursione, vista la ripidità di quella che penso sia una pista da sci e dai sassi di grandi dimensioni presenti su quello che rassomigliava un sentiero.

    Fattibile, per carità, ma credo che anche un passeggino da trekking avrebbe avuto delle difficoltà, essendo davvero molto ripida la discesa.

    Si passa sotto gli ultimi due piloni della cabinovia e si esce al parcheggio.

     

     

  • Escursione al Gigante Baranci

    5.1 km, 03:10:49

    Escursione: Rifugio Gigante Baranci
    Luogo: San Candido
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Passeggiata semplice in discesa.
    Durata: 1,5h
    Panorama= 2/5
    Passeggino= Si, ed è tutta discesa.

    Passeggiata semplice semplice che parte da San Candido. Come al solito cerchiamo di fare solo la parte piacevole altrimenti i bimbi, piccolissimi non camminerebbero. Saliamo con l’impianto, sola andata, fino al rifugio Gigante Baranci. Posto incredibile per i bambini, c’è di tutto, dal parco avventura alla pista monorotaia che torna alla base della seggiovia.

    Sulla sinistra del Gigante Baranci parte una mulattiera che si inoltra nel bosco, e prosegue per un bel tratto fino ai piedi della montagna. Girate a sinistra, tenete la mulattiera, direzione fondovalle, rifugio Jora. Il sentiero è sempre semplice, mai difficoltoso, giusto una salita se proprio vogliamo fare i pignoli prima di arrivare al rifugio Jora.

    Da qui, a metà pistà, c’è un bel panorama su San Candido e alle nostre spalle del Baranci, il gruppo montuoso. Il rifugio Jora è davvero carino e ben tenuto, pranziamo al sacco e con una birra gelata, un po’ di sole in compagnia delle mucche e poi ripartiamo nel primo pomeriggio per tornare al parcheggio di fondo valle.

     

  • Escursione al lago di Anterselva

    4.3 km, 06:27:38

    Escursione: Lago di Anterselva
    Luogo: Anterselva
    Condizioni Meteo : Sole e caldo
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 2h circa tutto il giro, ma vi consiglio di fermarvi a pranzare sui prati intorno al lago e prendervela comoda
    Panorama= 3/5 – Scenario molto suggestivo, merita sicuramente una visita
    Passeggino= Si, ma ci sono dei tratti in cui va sollevato per scendere o salire alcuni punti dove non riuscirebbe a passare. Per il resto nessun problema.

    Il lago di Anterselva, situato a circa 1650m d’altezza, è circondato da splendidi boschi di conifere e poco distante da passo Stalle, valico alpino che porta in Austria.È raggiungibile percorrendo la valle di Anterselva, fino a raggiungere l’ampio parcheggio a pagamento all’inizio del lago.

    Lasciata la macchina e caricati i bimbi nei passeggini cominciamo la nostra passeggiata fino a raggiungere le sponde del lago, che almeno in questo inizio d’escursione non è nemmeno affollatissimo. Scegliamo di proseguire verso la sponda sinistra, costeggiando il lago e fermandoci di tanto in tanto per fare qualche fotografia ed ammirare il paesaggio. Sebbene sia possibile percorrere l’intero anello con i passeggini, in alcuni punti abbiamo dovuto sollevarli e portarli a mano, mentre nella seconda parte non ci sono grosse difficoltà, la sterrata è sempre percorribile.

    A metà giro, dopo nemmeno 1h di cammino di raggiunge un’ampia area di verde, dove c’è l’immancabile rifugio e le persone con le game sotto al tavolo. Volendo solo mangiare alla baita potreste arrivare con la macchina, ma il parcheggio è piccolo e non credo ne valga la pena, vista la brevità dell’escursione.

    Il nostro pranzo al sacco viene consumato all’ombra di un albero, con i bimbi pronti a fare un tuffo nelle acque gelide del lago, nonostante la calda giornata di luglio. Vicino al rifugio c’è una fontana dove poter fare rifornimento di acqua freschissima.

    Il nostro giro prosegue dopo pranzo sulla sponda opposta, anche se in realtà bisogna attraversare la statale e inerpicarsi nel bosco, guadagnando una posizione sopraelevata sul lago. Si prosegue nel bosco per una mezz’ora, si arriva ad un gioco che consiste nel tirare le pigne dentro un cerchio di legno di diverse dimensioni, e si costeggia ancora la statale dove troviamo un rifugio per piccoli daini.

    Attraversiamo un ponte che ci riporta al bivio di partenza dove è iniziata l’escursione, e da li al parcheggio.

     

     

  • Escursione al lago di Anterselva

    4.3 km, 06:27:38

    Escursione: Lago di Anterselva
    Luogo: Anterselva
    Condizioni Meteo : Sole e caldo
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 2h circa tutto il giro, ma vi consiglio di fermarvi a pranzare sui prati intorno al lago e prendervela comoda
    Panorama= 3/5 – Scenario molto suggestivo, merita sicuramente una visita
    Passeggino= Si, ma ci sono dei tratti in cui va sollevato per scendere o salire alcuni punti dove non riuscirebbe a passare. Per il resto nessun problema.

    Il lago di Anterselva, situato a circa 1650m d’altezza, è circondato da splendidi boschi di conifere e poco distante da passo Stalle, valico alpino che porta in Austria.È raggiungibile percorrendo la valle di Anterselva, fino a raggiungere l’ampio parcheggio a pagamento all’inizio del lago.

    Lasciata la macchina e caricati i bimbi nei passeggini cominciamo la nostra passeggiata fino a raggiungere le sponde del lago, che almeno in questo inizio d’escursione non è nemmeno affollatissimo. Scegliamo di proseguire verso la sponda sinistra, costeggiando il lago e fermandoci di tanto in tanto per fare qualche fotografia ed ammirare il paesaggio. Sebbene sia possibile percorrere l’intero anello con i passeggini, in alcuni punti abbiamo dovuto sollevarli e portarli a mano, mentre nella seconda parte non ci sono grosse difficoltà, la sterrata è sempre percorribile.

    A metà giro, dopo nemmeno 1h di cammino di raggiunge un’ampia area di verde, dove c’è l’immancabile rifugio e le persone con le game sotto al tavolo. Volendo solo mangiare alla baita potreste arrivare con la macchina, ma il parcheggio è piccolo e non credo ne valga la pena, vista la brevità dell’escursione.

    Il nostro pranzo al sacco viene consumato all’ombra di un albero, con i bimbi pronti a fare un tuffo nelle acque gelide del lago, nonostante la calda giornata di luglio. Vicino al rifugio c’è una fontana dove poter fare rifornimento di acqua freschissima.

    Il nostro giro prosegue dopo pranzo sulla sponda opposta, anche se in realtà bisogna attraversare la statale e inerpicarsi nel bosco, guadagnando una posizione sopraelevata sul lago. Si prosegue nel bosco per una mezz’ora, si arriva ad un gioco che consiste nel tirare le pigne dentro un cerchio di legno di diverse dimensioni, e si costeggia ancora la statale dove troviamo un rifugio per piccoli daini.

    Attraversiamo un ponte che ci riporta al bivio di partenza dove è iniziata l’escursione, e da li al parcheggio.

     

     

  • Escursione al lago di Braies

    Escursione: Lago di Braies
    Luogo: Braies
    Condizioni Meteo : Sole e caldo
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 2h circa tutto il giro, ma vi consiglio di fermarvi a pranzare sui prati intorno al lago e prendervela comoda
    Panorama= 5/5 –Il Lago di Braies è assolutamente straordinario
    Passeggino= L’abbiamo fatta con gli zainetti porta bimbo, a parte qualche passaggio con scale abbastanza ripide sul sentiero a sinistra dove potete sollevarlo. Se percorrete il lato destro del lago è tutta sterrata fino all’altra estremità del lago stesso.

    Percorrendo la stupenda valle di Braies si arriva al lago omonimo, incantevole oasi dolomitica capace di emozionare grazie alla sua bellezza. Parcheggiate l’auto in uno dei tanti posteggi, anche il più lontano è distante qualche centinaio di metri.

    Arrivati sulle sponde si può decidere come affrontare il giro, in senso orario o antiorario. Camminando verso sinistra, oltrepassando il rifugio e la capanna ormeggio delle barche, il sentiero inizia in pianura su una comoda sterrata. Non è mai impegnativo, se non per una salita a metà tragitto dove potreste incontrare delle difficoltà con i passeggini, sia in salita che in discesa, dove sarà necessario trasportarlo a braccia.

    Innumerevoli gli scorci, se siete appassionati di fotografia siate certi di andare con la memoria vuota, le occasioni per fermarsi ad ammiare il panorama e fare qualche foto di certo non mancano.

    Sulla sponda opposta a quella di partenza troviamo un tavolino e decidiamo di fermarci per la merenda, che poi diventa bagno per i bambini e quindi relax e pranzo. L’acqua è calda, i bambini si divertono. Pesciolini e qualche uccellino vengono a raccogliere le briciole.

    Ripartiamo per tornare all’inizio del percorso, stavolta senza difficoltà, sterrata comoda e larga che costeggia il lago con ampi spazi per fermarsi a consumare il pranzo al sacco, se non l’avete già fatto. Il giro chiude in prossimità del rifugio dove è iniziato.

     

  • Escursione al lago di Dobbiaco

    2.6 km, 03:04:57

    Escursione: Lago di Dobbiaco
    Luogo: Dobbiaco
    Condizioni Meteo : Soleggiato, pioggerella nel pomeriggio.
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 1h circa
    Panorama= 2,5/5
    Passeggino= Si, su tutto il percorso, che è una sterrata nel bosco.

    Giro del lago estremamente semplice, alla portata di chiunque. Parcheggiate l’auto e scendete verso destra, in senso anti-orario, passate il ponte superate il campeggio ed il ristorante, fino al secondo bar-ristorante affacciato sul lago, che consiglio avendoci mangiato, simpatici e gentili i ragazzi.

    Tornando al giro, superando anche questo ristorante prendete la sterrata che entra nel bosco e seguite le indicazioni. Niente di più semplice, considerando che il percorso è tutto pianeggiante. Si passa sempre nel bosco, circondati dal silenzio. Sulla sinistra il lago si intravede tra gli alberi, in quella che sembra una zona dove l’acqua ristagna, e si formano le tipiche piante acquatiche.

    Purtroppo quasi alla fine ci coglie una pioggerellina fastidiosa, che finisce all’arrivo al parcheggio.

     

     

  • Escursione al lago di Misurina

    Escursione: Lago di Misurina
    Luogo: Misurina
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 1h
    Panorama= 3/5
    Passeggino= Si, su tutto il percorso

    Causa gara ciclistica dobbiamo rimandare l’escursione alle 5 Torri, ma oramai è tardi per impegnarsi in escursioni lunghe. Decidiamo quindi di passare la giornata a Misurina, sul lago. Il giro è breve, semplice, alla portata di tutti. Ma molto corto, quindi decidiamo di stenderci sui prati al sole, e fare un giro con il pedalò. I bambini si sono divertiti e ci siamo goduti la vista delle Tre Cime di Lavaredo anche dall’acqua.

    La grande struttura che si affaccia sul lago è un centro di riabilitazione pediatrico per bambini con problemi respiratori.

    Da non perdere il Lago di Antorno. Raggiungerlo con l’auto da Misurina è semplicissimo. Prendete la strada per il Rifugio Auronzo, che inizia subito dietro il lago, in direzione Dobbiaco, salite per circa 1.5km e ve lo troverete sulla destra. Il posto è di rara bellezza, soprattutto la sera, quando le Tre Cime di Lavaredo si riflettono nelle sue acque.

    Se siete dalle parti di Misurina non mancate di visitare anche il lago di Antorno.

     

  • Escursione al sentiero Marciò

    Escursione: Sentiero Marciò.
    Luogo: Parco di Paneveggio
    Condizioni Meteo : Variabile
    Difficoltà: Escursione Facile, sterrata quasi completamente pianeggiante. Sentiero didattico.
    Durata: 1h
    Panorama: 2/5 – Nel bosco, non c’è molto da vedere.
    Passeggino: Si

    Il sentiero Marciò parte dietro il centro visitatori del Parco di Paneveggio, che consiglio di visitare anche prima della breve escursione. Poco più avanti, all’altezza del bar Manuel, potrete far vedere ai vostri bimbi i cervi tenuti in un grandissimo recinto, molto confidenti, quindi evitiamo di dar loro da mangiare pizza o cioccolatini, educando i nostri figli a NON nutrire gli animali con il nostro cibo. Meglio qualche filo d’erba.

    Partiti per il sentiero, subito superato il ponticello vetrato, scopriamo che questo è un sentiero didattico. Ogni tanto si incontra un palo con informazioni sugli animali, le loro abitudini, punti di osservazione e quant’altro. L’escursione ad anello è estremamente semplice, di breve durata e alla portata di tutti.

     

  • Escursione da Passo Rolle a Baita Segantini

    Escursione: Baita Segantini
    Luogo: Passo Rolle – Dolomiti
    Condizioni Meteo : Soleggiato, Fresco
    Difficoltà: Per tutti, purché allenati
    Durata: 4h di camminata circa tra andata e ritorno
    Panorama:5/5 – Panorama straordinario
    Passeggino: si, di qualsiasi tipo, meglio se da trekking

    Una bellissima escursione che parte da Passo Rolle (1989m) è quella che porta alla Baita Segantini. Il sentiero è una mulattiera molto larga, tanto da permettere il passaggio di una navetta che se volete può evitarvi la fatica e portarvi direttamente in cima, sotto le Pale di San Martino.

    Parcheggiata l’auto al parcheggione in cima al passo, ci si incammina su per i prati seguendo sentieri di terra battuta, fino a ricongiungersi alla sterrata principale. Questo sentiero non presenta mai difficoltà, se non una salita poco impegnativa ma costante. Ci sono delle deviazioni che tagliano nettamente il tragitto della mulattiera principale, ma che presentano dei tratti leggermente più impegnativi a livello di sforzo fisico. Il vostro allenamento e determinazione decideranno quale strada farvi prendere.

    La prima sosta per riposare le spalle dal peso degli zainetti porta bimbo l’abbiamo fatta alla Capanna Cervino (2084m). Qui la curiosità dei nostri piccoli viene catturata da un piccolo recinto con degli animali da fattoria. Per i pigri, qui fa sosta anche la navetta. Bevuto un sorso d’acqua si riparte.

    Dopo un paio d’ore di cammino raggiungiamo la Baita Segantini (2170m). Troviamo un posto dove stenderci ad ammirare la maestosità delle Pale di San Martino, nei pressi del laghetto sotto la baita e ci godiamo un meritato panino e un po’ di frutta. Lasciati liberi i bimbi di scorrazzare mi godo le Pale di San Martino e la loro imponenza. Vi si sente sovrastati da queste rocce, circondati solo dal rumore del vento.

    Un veloce caffè alla Baita Segantini, affollatissima, forse una delle più affollate che abbia mai visto. Le possibilità di escursione qui in cima sono numerose, ma con due bimbi al seguito torniamo sui nostri passi, seguendo lo stesso percorso a ritroso. Mentre scendete concedetevi un attimo per affacciarvi sulla destra, dove sarà visibile il Castellazzo, meta di escursionisti diretti al Cristo Pensante.

     

  • Prato Piazza

    2.3 km, 00:47:31

    Escursione: Prato Piazza
    Luogo: Parco Naturale Fanes – Sennes - Braies
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Facile lungo tutto il percorso.
    Durata: 1,15h andata e ritorno
    Panorama= 3/5
    Passeggino= Si, su tutto il percorso

    L’escursione è semplicissima, considerando che viene fatta su una sterrata in quota e quasi totalmente pianeggiante. Se siete mattinieri e riuscite ad arrivare in località Ponticello di buon ora potete salire con la macchina fino al parcheggio di Prato Piazza, che ha 100 posti auto, quindi a riempimento si chiude. Inoltre sappiate che la strada per le auto private è chiusa dalle 10 alle 16.

    Noi che mattinieri non siamo abbiamo preso la navetta, dal costo esagerato di 8 euro cad. (a cui va aggiunto il parcheggio, se non ricordo male). Scesi al parcheggio di Prato piazza con gli zainetti in spalla percorriamo la sterrata che arriva subito al rifugio Prato Piazza, a metà strada incontriamo la deviazione per la malga Prato Piazza e dopo solo 30 minuti arriviamo al rifugio Vallandro, dove volendo potete seguire il percorso di 1h per il Monte Specie, nostro programma ma saltato a causa dolore da zainetto per Vale.

    Di fronte al rifugio Vallandro c’è una fortificazione austriaca, finita di costruire nel 1895 dall’impero Austro-Ungarico, purtroppo non visitabile.

    Il ritorno è sulla stessa mulattiera percorsa all’andata.

     

     

  • Val Fiscalina

    1.8 km, 00:33:41

     

    Escursione: Val Fiscalina
    Luogo: Moso
    Condizioni Meteo : Soleggiato
    Difficoltà: Passeggiata semplice in discesa.
    Durata: 1h, andata e ritorno
    Panorama= 2/5
    Passeggino= Si

    Questa passeggiata è assolutamente alla portata di chiunque, è breve, semplice, pianeggiante e conduce fino al rifugio Fondovalle, che dista meno di 2km dal parcheggio dove lasciamo l’auto, chiaramente a pagamento. Il parcheggio si trova oltrepassando sulla destra la cabinovia che porta alla croda rossa.

    La strada è per il primo tratto asfaltata, per poi diventare una sterrata comoda e mai difficoltosa (sentiero 102), adatta a qualsiasi passeggino, cittadino o da trekking, e anche i bambini non dovrebbero trovare alcun tipo di difficoltà vista la brevità di questa escursione.

    Il rifugio Fondovalle è un paradiso per i bambini. Giochi, sabbia, animali, tutto. Si torna per la stessa strada.

     

     

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