Pictures of my travels

Mare

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Camerano ci ha visti arrivare all’ora di cena, dopo una giornata di lavoro. Stanchi morti andiamo a letto con l’idea di visitare le grotte il giorno seguente. Purtroppo si visitano solo di pomeriggio e solo su appuntamento. Peccato, non c’è tutto questo tempo a disposizione, quindi via, dirtti verso Numana, dove soggiorniamo al BB I colori del Conero, che non posso che consigliare sia per l’ambiente che per i proprietari.

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Numana è immersa tra il mare e le colline delle Marche, e ad aprile non c’è quasi nessuno per le strade, il che l’ha resa bellissima da visitare. Anche se non c’è molto da vedere se non natura e affacci sulle scogliere, abbiamo la fortuna di incontrare il benzinaio del paese che alla richiesta di una indicazione si rivela essere più preparato di una guida turistica, spiegandoci molto di quello che, di li a poco, saremo andati a vedere.Come il Miracoloso Cristo, ritrovato in mare e del quale si pensa provenga da una nave di Carlo Magno. Particolarità di questo Gesù tutto in legno è la corona, non di spine, ma come quella di un re.

Miracoloso Cristo

Portonovo

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Altri paesi da visitare quando si è in zona sono Sirolo e Portonovo.

Tornando a casa prendiamo un bel gelato a Porto Recanati, vuota come tutte le cittadine di mare fuori stagione, ma non deserta. Da non perdere Loreto, cittadina molto bella e meta di innumerevoli pellegrinaggi alla Basilica della Santa Casa dove trova casa la Vergine Lauretana, o meglio conosciuta come la Madonna Nera.

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Approfittando del bel tempo e delle calde giornate di metà Aprile che abbiamo avuto, prendo la macchina insieme a Vale e Becky e punto sul Gargano. Non essendo mai stato in quella parte di Puglia e su consiglio di un amico che me la descrive come stupenda, mi decido e infine parto. L'idea è quella di stare qualche giorno a Vieste, considerando che in tutto staremo via pochi giorni, e fare delle puntate giornaliere in posti diversi tornando la sera.

Quando sono arrivato devo dire che un pò di delusione c'è stata. La strada è bellissima, passa in mezzo alla campagna, poi sale, scende, vicino le scogliere, di nuovo nell'entroterra, addirittura nella foresta Umbra. Poi Vieste. Finalmente. Che però di primo acchitto mi è sembrata una cittadina di mare come tante altre.

L'hotel è grazioso e in fase di ristrutturazione. Il proprietario è simpatico e gentile, sempre pronto a fare due chiacchiere e ad aiutare. Antonio ci offre una tripla invece che una doppia, per farci stare più comodi con una bambima. Tutto per soli 29euro a notte. FANTASTICO! (Hotel Lido Vieste, per chi volesse andare. Considerate che il prezzo era un fuori, ma che dico fuori, fuorissimo -cit.- stagione).

E' già ora di cena, quindi cerchiamo subito un posto per mangiare. Non tutti sono aperti, è ancora troppo presto, finiamo quindi in un posto dove spendiamo parecchio e mangiamo cosi cosi. Ma siamo a due passi dalla città vecchia, deserta ma bellissima.

La mattina seguente, dopo una colazione a base di pizza pugliese, partiamo puntando Mattinata, senza avere una idea precisa di dove andare. Seguiamo la costa, il sole è splendente più che mai, non c'è una nuvola. Dopo essermi fermato innumerevoli volte per fare fotografie, un cartello mi indica "Cala della Pergola". Prendo quella direzione e scopro un paradiso. Un posto bellissimo dove ci siamo fermati a pranzare e a goderci un pò di sole, e poi la piccola Becky doveva avere il suo battesimo del mare!

A farci compagnia solo lo sciabordio delle onde. Poi però arriva un signore, si mette leggere il giornale, all'ombra e senza scendere dalla macchina. Arrivano tre ragazzi. Due faranno immersione, per pescare, e il terzo, invece getterà l'amo da una scogliera più avanti. Infine arrivano due turisti tedeschi. Non mettono il freno a mano e boom. Cozzano sul pandino dello sventurato vecchietto.

Il mare è pulito, la spiaggia meno. Però c'era un paguro, mai visti prima in vita mia, non di queste dimensioni almeno. Finito il pranzo rimontiamo in macchina, e continuiamo fino a Manfredonia, che lasciamo subito per Monte Sant'Angelo, un paesino delizioso e assolutamente da visitare se siete nella zona (è Patrimonio UNESCO). Il castello ha un costo esiguo, 2 euro, e sicuramente merita un giro non tanto per le bellezze all'interno (è praticamente spoglio all'interno), quanto per il panorama sulla vallata e sul paese. Intorno alla grotta di San Michele il business dei santini è spietato, cosi come la struttura creata ad arte per arrivare fino alla grotta. Dove si sta tenendo una messa e quindi non si può visitarla con tranquillità. Da non perdere assolutamente la Tomba di Rotari, bellissima.

Si torna a Vieste, rifacendo la costa. Sulla strada del ritorno, ancora alti sul promontorio di Monte Sant'Angelo, riesco a vedere la curva che l'Italia fa quando il Gargano si unisce di nuovo al resto della penisola. Davvero suggestivo. Ormai quasi alla base, mi fermo a fotografare la Baia dei Gabbiani, un posto che avevo visto di mattina e che mi ero ripromesso di fotografare con una luce migliore. Troviamo dei signori intenti a giocare a carte in macchina. Si offrono di accompagnarmi nella scogliera dove pescheranno e da dove si vede benissimo lo scoglio in mezzo al mare. Il sentiero è abbastanza stretto e a strapiombo sul mare, un passo falso e si va giù. Passati 100 metri si apre e si arriva in un punto comodissimo da dove fotografare. Ringrazio il mio amico pescatore (che mi ha anche spiegato come funziona la pesca con la lanterna, che fino ad ora avevo visto solo su Sampei, pescatore grandi orecchie a sventola) e torno in hotel. Doccia e poi a cena. Stavolta in una bruschetteria carina ma con i tavoli all'aperto. Peccato stasera faccia freddo!

Dopo la colazione salutiamo Antonio e torniamo sui nostri passi, per finire questi pochi giorni di vacanza in altri luoghi. Passiamo per Peschici, deliziosa, e Rodi Garganico, altrettanto bella, entrambe secondo me tanto scomode per una vacanza al mare, quanto caratteristiche.

 

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Senza un'idea precisa arriviamo alla fine del Gargano, e dopo diverse considerazioni decidiamo che la scelta migliore è quella di puntare verso la costiera amalfitana, in modo da non scendere troppo a sud e dover sprecare un giorno per tornare a casa. Cosi la sera arriviamo nella bellissima Amalfi dove per 50 denari (sempre perchè siamo fuori stagione), dormiamo in un hotel che da fuori sembra diroccato, dentro invece è totalmente ristrutturato e la nostra stanza ha un balconcino privato che affaccia direttamente sul golfo. Impagabile. Unico scotto da pagare quello di dover farsi tre piani a piedi, poca roba se non fosse che sono i classici gradoni di una volta.

Girando per tutta Amalfi parliamo con la gente del posto, sempre estremamente gentile e disponibile. Nonostante il periodo Amalfi è piena di gente. La maggior parte sono pulman turistici che la sera riportano via la gente, ma nella ricerca di un posto dove mangiare non trovo una pizzeria deserta. Immagino la calca disumana il mese di agosto. Due passi ancora in giro, qualche foto sotto al duomo, bellissimo, poi Becky deve andare a letto. Io ne approfitto e faccio qualche scatto. Alcuni direttamente dal terrazzino dell'hotel. Anzi scopro poi che c'è un secondo piano di questa terrazza, salgo ancora più su e non ho pareti a bloccarmi la visuale.

Dopo una colazione vista mare con i primi raggi del sole che ti scaldano, ripartiamo in direzione Positano, dove trovare un parcheggio è impossibile, ma pagarlo è facilissimo. Scopro da un tizio del posto che è inutile pagare 3 euro/h per i parcheggi in alto quando la stessa cifra la si paga a valle nei parcheggi custoditi. Forse per via della bassa stagione? Dubito che il parcheggio che ha ospitato la mia Twingo chieda solo 3 euro il mese d'agosto.
Trovato un alimentari prendiamo qualcosa da mangiare e ci buttiamo in spiaggia, attraversando questo paesino che, non me ne vogliano gli amalfitani, sembra proprio avere una marcia in più. Prima sulle panchine diamo la pappa a Becky, e scrocchiamo un limoncello a un gruppone di tedeschi. Poi qualche foto in riva al mare e due lacrimucce perché l'acqua è ancora fredda e si riparte.

Torniamo a casa, contenti. Alcuni posti vanno visti assolutamente fuori stagione per goderne a pieno, Amalfi e Positano tra questi.

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Se siete stufi del mare di Roma e avete voglia di fare 160 km e quasi 2 ore di macchina, l'Argentario è sicuramente il posto adatto. Il mare non ha niente da invidiare alla calabria, si è immersi nella natura e si possono scegliere calette raggiungibili solo a piedi, per poi arrivare al mare circondati dalla natura.

      

Forse sono fortunato o forse no..comunque abito in una localita' dai mille contrasti.

Natura incotaminata,turismo inesistente,paesaggi mozzafiato.Questa e' la terra in cui vivo.Quando esci di casa hai solo l'imbarazzo della scelta,in pochi minuti puoi arrivare in una delle tantissime spiagge che ci circondano...Se desideri trascorrere una giornata in una piccola spiaggia di sabbia bianca e sentirti l'unico uomo sulla faccia della terra ..be.. qui si puo' ancora fare.Non dico altro.... lascio la parola alla mia Sardegna!

 

Quando nasci a Roma l’unico mare veramente pulito che puoi sperare di trovare è quello più lontano possibile dalla città. I mari qui intorno fanno abbastanza pena, ad esclusione di alcune piccole “perle” per i romani, come può essere Sabaudia o meglio ancora l’Argentario.

Cosi l’estate 2007 ho deciso di esplorare quello che il nostro bel Paese aveva da offrire in quanto a mare, sole e abbronzatura.

Approfittando della generosa ospitalità di amici calabresi (grazie Luc) i primi di agosto sono partito per Reggio Calabria. La Salerno-Reggio si affaccia sul mare gli ultimi 100 km circa prima di arrivare alla fine della lingua d’asfalto che termina rovinosamente in città! Si si avete capito bene! Viaggiate a 120 in autostrada e dopo un curvone ci sono i bambini in strada che giocano! Pazzesco.

 

Devo dire che Reggio non era come me l’aspettavo, sembra una città che ha smesso di civilizzarsi 50 anni fa. Però è vivibile e i prezzi sono abbordabilissimi, come una cena per quattro persone in pizzeria con costo totale di 35 euro. Grandioso!

Il punto forte della Calabria è il mare, ovviamente. La prima spiaggia che ho visto è stata quella di Favazzina. Mi sono chiesto più di una volta se fosse possibile trovare al mondo acqua più pulita di quella.. pensare che i Calabresi a volte non si fanno il bagno perché l’acqua è sporca.. ma avete mai fatto un giro a Fregene?

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